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SMAU 20001 |
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FORMAZIONE E |
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Education
a Smau 2001
Milano, 18 ottobre 2001 - Education 2001, giunto quest’anno alla sua
quarta edizione e rappresenta l’occasione per verificare l’evoluzione
dell’offerta in un settore applicativo centrale delle nuove tecnologie
informatiche e delle rete: dalla formazione aziendale, alla preparazione
didattica continua, dalle nuove tecnologie per l’insegnamento, fino alle
applicazioni più avanzate di e-learning.
Education 2001, collocata nei Padiglioni 20/2 e 20/4, è articolato in
uno spazio espositivo e in una serie di convegni e seminari.
L’esposizione offre ai visitatori una panoramica di soluzioni e servizi
che si estendono dai corsi on line ai prodotti multimediali e alle
iniziative formative tematiche. Altrettanto importante è il momento
convegnistico, con una serie di seminari e incontri che permettono di
affrontare in dettaglio tematiche di forte interesse, quali la formazione
all’interno delle aziende, i cui destinatari sono gli specialisti
aziendali della formazione; la formazione per le aziende, corsi erogati da
istituti pubblici e privati al mondo aziendale e delle professioni; la
formazione per il privato ovvero programmi e iniziative rivolti al singolo
cittadino e la formazione pubblica in Italia e in Europa.
Partendo da un’analisi critica del contesto sociale, economico e
legislativo in cui si inserisce oggi il tema della formazione, le
iniziative di Smau Education 2001 definiscono percorsi di approfondimento
e professionalizzazione che rispondono alle nuove sfide del mercato.
Giovedì 18 ottobre, nel pomeriggio, il convegno “E-ducati o male
educati?” Formazione continua e nuove tecnologie per l’insegnamento
apre il programma dei lavori. L’evento, rivolto a coloro che
contribuiscono attivamente allo sviluppo del settore dell’education, nel
mondo accademico, nella scuola, nell’industria, si sofferma sul tema
della formazione in rete, aprendo il dibattito sulla competitività
dell’Italia e sulle scelte politiche fondamentali in tema di cultura e
istruzione.
A margine del convegno di apertura, nei giorni 19 - 20 - 22 ottobre, si
susseguono una serie di seminari, utili per lo scambio di esperienze,
riflessioni e proposte di docenti, formatori aziendali, gestori delle
risorse umane, manager aziendali.
“I bisogni formativi delle imprese: le risposte attraverso e-learning
/ FaD e FoL” (Venerdì 19 ottobre – ore 10.00-13.30), seminario
organizzato in collaborazione con ASFOR e Siemens, affronta il tema
dell’e-learning come risposta del mondo delle imprese alle crescenti
richieste di cooperazione tra docenti e studenti, di moltiplicazione dei
tempi di fruizione e raggiungimento del maggior numero di persone nel
minor tempo e al minor costo possibile.
Nel pomeriggio “La formazione come investimento personale” è un
incontro dedicato alla ricerca di nuovi modelli e strumenti formativi che
condizionano le scelte personali nel mercato del lavoro.
Il 20 ottobre, il seminario “La scuola forma, forma la scuola”
affronta il tema della formazione professionale degli insegnanti come
parte di un sistema educativo tecnologicamente più avanzato.
Il seminario di Education 2001 che si tiene il 22 ottobre, “La
crescita della domanda di formazione on line: qualità dei percorsi che
utilizzano l’Information & Communication Technology”, organizzato
in collaborazione con ASFOR, si sofferma sulla certificazione, sulle
competenze, sulla qualità dei percorsi e sulle potenzialità dei nuovi
mezzi di comunicazione.
“In un momento in cui la competenza, la professionalità,
l’aggiornamento costante sulle nuove tecnologie ma anche sui contenuti
sono elementi irrinunciabili per muoversi nei nuovi scenari lavorativi, -
ha dichiarato Antonio Emmanueli, Presidente Smau - la formazione assume
un’importanza strategica. Smau Education si pone al centro di questo
processo e costituisce una fondamentale occasione di confronto.
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“E-ducati o male
educati?” Formazione continua e nuove tecnologie per l’insegnamento
L’E-LEARNING
INAUGURA EDUCATION 2001
Milano, 18 ottobre 2001 - “E-ducati o male educati?” Formazione
continua e nuove tecnologie per l’insegnamento è il titolo del convegno
che apre il calendario degli appuntamenti di Education 2001, il 18
ottobre, presso la sala Puricelli, Centro Congressi Padiglione 8, alle ore
14.30.
Il convegno pone l’attenzione su tematiche legate all’e-learning e
allo sviluppo di tecnologie che consentano di attuare processi formativi
anche molto complessi. L’importanza dell’evento che, si inserisce in
un momento in cui l’ancor giovane mercato dell’e-learning è
caratterizzato da una rapida crescita, è testimoniata dalla presenza di
autorevoli Relatori: Giampio Bracchi, Pro-Rettore Delegato del Politecnico
di Milano, Piero Maritano, Amministratore Delegato Comau Systems, Fabio
Alberto Roversi Monaco, Amministratore Delegato dell’Enciclopedia
Treccani. Moderatore è Enrico Bertolino, attore comico e consulente
formativo. E’ prevista la partecipazione di un rappresentante del
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Il convegno è rivolto a coloro che contribuiscono attivamente allo
sviluppo del settore dell’education, nel mondo accademico, nella scuola,
nell’industria e si propone di approfondire la conoscenza dell’e-learning
come nuovo modello didattico.
La rete e il “virtuale” rendono possibile la condivisione immediata
di enormi quantità di dati e informazioni aggiornate e svolgono un ruolo
di affiancamento al “fisico”, ma non lo sostituiscono integralmente.
Il successo delle applicazioni di e-learning dipende da tre fattori: dalla
capacità dei fornitori di inventare nuovi modelli didattici, che non
siano la semplice trasposizione dell’esistente in chiave elettronica;
dalla reale disponibilità di nuove tecnologie, quali la videoconferenza,
che facilitano la fruizione didattica on line; dalla capacità degli
utenti (aziende e istituzioni) di scegliere nuovi percorsi di
sperimentazione per i propri progetti formativi.
La formazione a distanza, fondamentalmente rivolta alle grandi aziende,
rappresenta una possibile risposta alla mancanza di professionalità
qualificate, problema che sta mettendo in discussione la possibilità di
crescita delle aziende stesse. Anche nel nostro Paese si è diffusa la
convinzione che nella società della conoscenza la qualità del sistema
educativo sia centrale tra gli indicatori di competitività. In questo
quadro, l’e-learning, se gestito correttamente, può rappresentare un
valido punto di partenza per sopperire al cosiddetto skill shortage.
L’e-learning, contrariamente a quanto accaduto per altre applicazioni
tecnologiche, è un modello di business sostenibile, con notevoli
potenzialità di diffusione e sviluppo che dipendono in gran parte dal
coinvolgimento delle funzioni aziendali. L’e-learning non deve però
ridursi all’apprendimento su Web, ma deve essere concepito come
realizzazione di processi di apprendimento fruibili dentro e fuori dalla
rete, costruiti con un mix di soluzioni tecnologiche e con strumenti
didattici diversi.
La formazione a distanza deve pertanto dimostrarsi ancorata ai processi
reali nell’azienda, nella scuola, nell’università e nella società.
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