PERSONAGGI ILLUSTRI DELLA CITTA' DI RIETI
A CURA DELL'ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE DI RIETI
"C. Rosatelli"
LINA CAVALIERI
cantante
(1874-1934)
Ricerca di Paone Massimo
- 4°Ce
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Dopo due mesi nellaprile 1894 a quattordici anni con il repertorio di tre canzonette e un abito di stoffa celeste esordì in un teatrino di piazza Novara con un compenso di una lira al giorno. Il successo fu immediato e Lina passò subito allOrfeo, al Diocleziano arricchendo il repertorio e aumentando il compenso a dieci, quindici lire a sera. Si appassionò di ciclismo ed un giorno, durante la corsa tra bruni in bicicletta e il colonnello codi a cavallo, scavalcò il recinto e fu sulla pista dove si svolgeva la gara.Gridò " voglio correre anchio " e Alessandro Ferraio si propose di essere il suo maestro. Iniziò ad allenarsi duramente mentre la sera saliva sul palco scenico.Un giorno, a Genova, dopo una brutta sconfitta batte tutti gli avversari e nel 1894 a quattordici anni venne portata in trionfo con la sua bellezza da adolescente conquistava tutti i pubblici e una sera al teatro Castani a, un veglione, venne eletta la più bella ragazza di Roma. Poi passò a Napoli al salone Margherita, che rappresentava lapice per una canzonettista e infine volò a Parigi dove fece grande successo e ebbe molto denaro firmando tre vantaggiosi contratti per Berlino, Londra e Pietroburgo. A Londra ebbe la prima avventura della sua vita.Invitata a pranzo, si accorse di aver sedotto il lord Campani un maestoso maragià, ma il suo sguardo bramoso suscitava in lei un senso di repulsione e di paura. Il giorno seguente ricevette un altro invito e non seppe dir di no; una carrozza la venne a prendere e dopo aver attraversato tutta Londra, mentre si dirigeva verso la campagna, Lina iniziò ad aver paura. Gridò di fermarsi ma nessuno la sentì, allora, presa dal panico, infranse il vetro dello sportello e si lasciò cadere nella strada.Molte ore dopo si trovò distesa sul letto del suo albergo con la testa fasciata.Si era ferita con i vetri dello sportello e le rimase per sempre una cicatrice sotto la tempia. A Pietroburgo, dove si reco in seguito, ebbe un successo sbalorditivo. Qui si sposò con il Granduca Eugenio di Luchtenberg, diventando principessa; naturalmente dovette lasciare il palco scenico del varietà. Un giorno il tenore Marcino la sentì cantare e le propose di prepararsi per una scena lirica. Esso le propose di prendere lezioni da Mariani Masi e dopo tre mesi debuttò a Lisbona. Qui incontrò il re del Kazan il quale si innamorò di lei; i due si sposarono provocando uno scandalo presso la corte del re. A Lina venne posto il dilemma o di essere principessa o di essere cantante ma lei preferì il teatro e ottenuto il divorzio iniziò la sua carriera. La disperazione del marito fu grande e dopo essersi risposato con una donna che le somigliava, si diede allalcool e morì a quarantanni lasciando scritto che voleva essere seppellito a Firenze, la città preferita dalla sua ex moglie. Lina dimostrò buoni mezzi buoni mezzi vocali e per questa passione preferì lasciare il marito. Intraprese le scene di buona parte delEuropa (la Bohème, Manon, Palermo, Genova, Parigi e Londra) e cantò anche oltre oceano a New York. A Firenze un tale riesce a farsi assumere come autista per due mesi si comportò in modo corretto e riservato nei confronti della signora. Una mattina a Lina pervenne una lettera con un pacchetto dove cera scritto che quelautista era il duca Raimondo di T , che affascinato da lei, cercò di servirla nel migliore dei modi e oltre a condurre la sua automobile, cercò di condurre anche la sua anima. Nel pacchetto cera la paga che gli era stata data nei due mesi e un anello di inestimabile valore. Lina impressionata, ricercò invano il Duca che era partito ormai per lAustralia.Rivarcato lOceano Lina Cavalieri diventò la prediletta di tutti i pubblici americani. Una sera New York suscitò uno scandalo perché investendosi troppo nella parte, baciò davvero sulle labbra Caruso. Questo fatto, mai successo prima di allora le diede un quarto dora di celebrità e le procurò il secondo marito, Bob E. Chanel. Esso era un miliardario che le fece moltissimi regali di valore ( tre palazzi e una grandissima proprietà). Lina non lo amava e glie lo disse subito, infatti dopo una settimana di vita coniugale rinunciò ai palazzi, gioielli e assegni e ottenne il divorzio per ritornare al teatro,Chanel finse di niente ma, ritirandosi a Parigi, tappezzò la sua camera di fotografie di Lina e poco tempo dopo morì. Ritroviamo Lina a Parigi nel 1913 e dopo la rappresentazione di " Siberia " di Giordano partì per la Russia dove aveva seri impegni. Giordano, disperato per la partenza, sapendo che Lina credeva negli oroscopi, dopo aver trovato un cartomante, lo incaricò di non farla partire. Il cartomante le disse che in quel paese lontano in cui era diretta, andava incontro ad un grande pericolo e quindi le consigliò di restare a Parigi dove la sua arte trionferà. Lina restò e cantò in Siberia dove suscitò la passione de suo compagno darte Pietro Muratore, che in seguito sposerà. Con lei fece del teatro, del cinema, dei concerti. Muratore riuscì a far prendere a Lina la decisione di abbandonare il teatro, cosa che non riuscirono a fare i due precedenti mariti. Il 26 Luglio 1927 divorziò anche da questo suo terzo marito e si sposerà in seguito con Giuseppe Camperai. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale la voce di Lina si era indebolita e si ritirò dalle scene aprendo a Parigi un istituto di bellezza per il quale creò anche cosmetici e creme. Lina ad ogni tipo di carnagione adattava la crema e la cipria necessarie al suo volto. Si poteva paragonare la sua arte a quella di un poeta o di uno scrittore: essa infatti riformava i lineamenti fino a renderli armonici e perfetti. Lina Cavalieri ebbe laccortezza di non aspettare il tramonto delle sue scene e si ritirò per tempo in vita privata in una villa presso Rieti dove aveva raccolto i propri ricordi darte in compagnia del suo unico figlio. Lì dettò al giornalista Paolo dAriani la proprie memorie che parvero un cine - romanzo tanto da indurre una grande casa cinematografica americana a proporle di girare un film sulla propria vita. Il film si sarebbe realizzato se non fosse pervenuta la Seconda Guerra Mondiale dalla quale Lina Cavalieri rimase vittima.
Una cartomante parigina gli aveva predetto che un giorno sarebbe morta di morte violenta.
Così infatti accadde: in un attacco aereo nemico del 6 Marzo 1944 su Firenze, una bomba distrusse la sua villa seppellendola sotto le macerie.
Così tornò nel nulla una delle più belle donne del mondo.