
Il primo pianoforte venne costruito da Bartolomeo Cristofori tra il 1698 e il 1700, al servizio dei Medici a Firenze, ma non ebbe fortuna. Solo verso la metà del secolo i modelli del tedesco Silbermann cominciarono a essere apprezzati. Quindi egli fondò una fabbrica che divenne molto rinomata; ben presto fu affiancata da altre importanti fabbriche come la Stein e la Broadwood.
Le prime composizioni specifiche per il pianoforte risalgono al 1760-1780.
Nel 1770 gli vennero applicati i pedali e la tecnica di costruzione migliorò; i modelli principali erano a coda, a tavolo o diritti, infatti solo verso l'inizio del 1800 si diffusero i primi pianoforti verticali che sostituirono gli ultimi due: Nel 1872 fu brevettato il telaio fuso in un solo blocco.
Nel 1931 venne costruito il primo pianoforte elettrico, il quale però non fu usato da nessun grande compositore. Nel Novecento numerosi musicisti appartenenti ai nuovi generi come il Jazz e il Rock utilizzarono spesso il pianoforte come strumento solista e nelle sezioni ritmiche.