2018: L’anno del cambiamento per la SEO

Come Fare SEO Nel 2018. Analizziamo Le Novità Che Google Ha Introdotto

Hai qualcuno che ti aiuta consulente seo (https://www.emanuelevaccariweb.it/) a farlo? 7. Sin dove potresti arrivare avvalendoti della manciata di siti per i quali avresti del tempo da dedicargli? Quando arrivi al massimo dei risultati e poi non ottieni più l’effetto sperato cosa fai? Nel frattempo magari capita che ne abbandoni qualcuno e il valore dei link presenti su questi cala con il tempo. Sarebbe una corsa senza fine che non porta da nessuna parte, tranne che a trascurare il money site per mancanza di tempo. Ottenere link da altri siti invece consente di beneficiare immediatamente del trust già acquisito da questi domini. Puoi dedicare più tempo alla produzione di contenuti utili sul tuo sito (che è la pratica migliore). Nel tempo puoi acquisire centinaia di link, invece di quella manciata che otterresti dai siti che saresti in grado di ottenere con il metodo che proponi. Infine, curando i contenuti del money site alla fine qualche link naturale lo ottieni sicuramente. Il mio piccolo blog ad esempio non ha molti link in entrata ma attraverso il content curation ha acquisito molto trust, al punto che qualsiasi cosa scriva si posiziona abbastanza bene.

Potrebbe essere meritevole di essere menzionato nella tua pagina.

Non un semplice post, ma un pezzo da 90 dei contenuti testuali. Non si sente tanto parlare di link earning, di content marketing, di strategie come “ora faccio un post fighissimo e otterrò un sacco di link”? Forse la realtà è ben diversa: non solo il tuo contenuto non verrà condiviso abbastanza se non lo promuovi, ma nemmeno verrà linkato facilmente. Serve, come per le infografiche, una spintarella. E questa spintarella è data proprio da un lavoro di PR, di public relations che abbiamo visto all’opera anche prima. Per ulteriori informazioni su francodane (https://www.francodane.it/chi-sono.html) visitate il nostro sito. A questo punto non ti resta che contattarli, in modo analogo a quanto abbiamo visto prima con le infografiche. Volevo solo farti sapere che ne ho creato uno analogo: (nome dell’articolo). Potrebbe essere meritevole di essere menzionato nella tua pagina. Ancora più significativo il fatto che la richiesta fosse andata a siti di alta qualità, tralasciando directory e comunicati stampa. Un altra applicazione della tecnica Skyscraper? Ce la fornisce Tom McLoughlin in Moz, che è riuscito ad ottenere 100 link dalla promozione di un blog a tema viaggi.

link building

Rieccoci puntuali con le nostre interviste, questa settimana abbiamo il piacere di pubblicare l’intervista a una professionista d’eccezione, una specialista in grado di spaziare in diversi ambiti del web. Non solo strategia SEO e Web Marketing, la nostra ospite Tamara Balestri si occupa di ogni aspetto che riguarda l’attività online, passando dal Web Design al Content Marketing fino a toccare l’attività sui social. Non solo, Tamara fa anche parte del team di specialisti denominato SpiceLab. Ma bando alle ciance e lasciamo spazio alla nostra ospite. Buongiorno Tamara Balestri, grazie per aver accettato il nostro invito. Iniziamo con la più classica delle domande: come e quando hai cominciato a occuparti di web, professionalmente parlando? Buongiorno Vincenzo, grazie a te per questa intervista! Ho iniziato a interessarmi al web da parecchio tempo. Dapprima, direi a fine anni ‘90 era una passione. Ad un certo punto ho iniziato a ricevere delle richieste da alcune piccole aziende, tramite passaparola, ed ho iniziato così a fare siti web un po’ più seriamente.

  1. Verticalizza gli articoli sull’archivio senza cannibalizzarlo
  2. Migliorare l’immagine aziendale
  3. Le parole chiave
  4. Cosa fa WordLift per creare una maggiore esperienza utente

Quando si tratta di scegliere il nome del proprio sito, ci si trova davanti un ampio ventaglio di possibili soluzioni. Bisogna fare molta attenzione nella scelta, perché non si tratta di una semplice sigla, ma di una decisione che influenza la SEO, nonché un fattore di successo per il tuo sito web. SEO, l’ottimizzazione dei motori di ricerca: un tema di cui si occupano al momento moltissime aziende. Tutte vogliono che il proprio sito web venga indicizzato e appaia ai primi posti nelle ricerche Google. I termini di ricerca più utilizzati per le query, tramite le quali gli utenti cercano di ottenere la risposta a una domanda o la soluzione a un problema, vengono chiamate in SEO parole chiave. Per maggiori dettagli su consulente seo (https://www.francodane.it/) gentilmente visitate il nostro sito. Google estrae da varie fonti una pagina con parole chiave che utilizza come base per calcolare la pertinenza con le parole chiave di una ricerca. La popolarità di un sito non è un fattore esclusivo su cui si basa l’algoritmo di ricerca di Google. Il motore di ricerca è anche in grado di valutare la qualità di un testo, verificando l’accuratezza grammaticale, la leggibilità e la densità delle parole chiave.Il mondo del web è in continua evoluzione.

In sostanza il motore di ricerca di Google oggi è perfettamente in grado di associare ed incrociare le parole ricercate ad una serie di altre parole facenti parte di un’area semantica in modo da fornire risposte più veloci e pertinenti. Questa miglioria ha in qualche modo penalizzato la frequenza degli Snippet in primo piano favorendo sempre più l’ascesa del Knowledge Graph e delle risposte dirette. Ma perché Google risponde direttamente alle domande/ricerche degli utenti con risultati in organico ridimensionando il valore (e quindi i clicks) dei risultati a pagamento? Secondo Rand Fishkin “Questo accade perché Google sa di creare dipendenza nelle persone per le ricerche. A quante più ricerche Google riesce a rispondere in modo giusto direttamente nei risultati, meno saranno le persone che cercheranno risposte altrove… per cui tutti cercheremo sempre di più solo su Google”. Il mio consiglio: alla luce dei cambiamenti sopra citati la SEO nel 2018 dovrebbe focalizzarsi, oltre che sui risultati organici, anche su quelli offerti dal Knowledge Graph. Come sfruttare al meglio quest’opportunità? Il mondo del web è in continua evoluzione. Gli algoritmi di Google si adeguano rapidamente ai cambiamenti del comportamento degli utenti e di conseguenza, cambiano anche le metodologie e gli strumenti per misurare il successo dell’attività Seo di un sito web. Nonostante le continue evoluzioni, c’è uno strumento che un webmaster non può mai abbandonare: Google Analytics, l’unico che ha sempre la risposta a tutte le tue domande. Google Analytics è fondamentale soprattutto per valutare e misurare le performance del SEO per un sito web. Vediamo insieme quali sono le principali azioni da compiere su questo tool per tracciare i risultati raggiunti grazie a una strategia SEO. 1. “Da quale canale proviene la maggior parte del traffico sul sito web? Il traffico organico è quel traffico “naturale” che proviene, quindi, dai risultati di ricerca tradizionali non a pagamento (Google Adwords). Per ulteriori informazioni su francesco margherita (www.seogarden.net/) gentilmente visitate il nostro sito. Tutto il lavoro SEO si fonda proprio sul posizionare il sito web per determinate parole chiave nelle pagine dei risultati organici di Google, senza dover pagare per comparire in prima pagina.