|
|
|
| CENNI STORICI Scuola Elementare "G. Marconi" La scuola elementare, intitolata al premio Nobel per la Fisica ( 1909) Guglielmo Marconi, fu edificata 62 anni fa al di fuori di Porta Cintia, all'inizio del viale detto della Madonna del Cuore e poi intitolato a Emilio Maraini, in un terreno dove un tempo sorgeva la chiesa della Madonna di Loreto. Il culto della Vergine era molto sentito dalla popolazione che in suo onore istituì una festa che veniva celebrata il martedì seguente la Pasqua; inoltre fu fondata una "Compagnia" in suo onore che divenne poi una vera Congregazione con tanto di statuto, che iniziò il suo operato nel 1709. A seguito di donazioni fatte dai fedeli la chiesetta fu ingrandita con nuove cappelle e dotata dai privati di nuovi altari, questa ristrutturazione fu eseguita nel 1791 dal reatino Nicola Bernasconi. Dopo varie difficoltà economiche, nella prima metà dell'800, la Congregazione si sciolse; nel frattempo nel 1844 accanto alla chiesa fu edificato un orfanotrofio maschile e la custodia dell'edificio sacro fu affidata a degli eremiti in cambio di ospitalità in una casa adiacente appartenuta alla Congregazione. Ma agli inizi del 1900 l'orfanotrofio venne chiuso e adibito prima a deposito di macchine agricole, poi come rimessa per le prime carrozze a cavalli della Società Automobilistica Sabino. La prima scuola fu progettata nel 1933 e i lavori iniziarono nel 1935, quando sia la chiesa che l'orfanotrofio ormai fatiscenti furono demoliti. L'appalto per la costruzione fu vinto dalla ditta Valentini di Roma, che costruì la scuola per la somma di £ 979.446,41centesimi. I lavori terminarono nel 1939 dopo varie vicissitudini avute dall'impresa di costruzione per i continui aumenti di prezzo del materiale e per la mancanza di reperibilità degli stessi, soprattutto del ferro, tanto che dovette sollecitarne l'invio alla N.U.S.I. (Nuova Unione Siderurgica Italiana) ottenendo risposta negativa dal Comitato Generale per le Fabbricazioni di guerra e per questo l'impresa dovette fermare i lavori e licenziare gli operai. Nonostante ciò nel 1938 la scuola fu inaugurata e alla cerimonia prese parte il santo Vescovo Massimo Rinaldi. L'edificio è uno dei migliori esempi di architettura razionale e funzionale del periodo fascista fatti nella città di Rieti , situato in una posizione strategica, ad angolo tra il Viale industriale. Fu edificata nel punto di unione della città vecchia con la nuova fuori le mura in via di industrializzazione, dove già si potevano scorgere, nella campagna circostante, le prime ciminiere dello Zuccherificio e della Supertessile. L'imponente complesso è formato da due edifici disposti ad elle, paralleli ai due viali, collegati fra loro da un volume cilindrico vetrato, leggermente più alto degli altri e corrispondente all'ingresso principale. La struttura architettonica è messa in risalto dal gioco cromatico delle facciate, ancor più evidenziata dai materiali come il vetro dei tre ampi finestroni e il travertino che ricopre l'entrata principale e le due secondarie. |