PIANO OFFERTA FORMATIVA

a.s. 2006 - 2007

(a norma dell'art. 3 del Regolamento dell'Autonomia D.P.R. n. 275, 8 marzo 1999)


INDICE

Lettura del territorio

L'Istituzione Scolastica

Sede di Passo Corese

I principi ispiratori del servizio scolastico

Gestione dell'Istituzione Scolastica

Organizzazione delle attività didattiche 

Calendario Scolastico

Rapporti dell'Istituto con le famiglie

Servizi Amministrativi

Sicurezza

Criteri organizzativi

Criteri per la formulazione dell'orario

Criteri per la formazione delle classi iniziali

Criteri per l'assegnazione dei docenti alle classi

Criteri e obiettivi didattici

Il contratto formativo

Impegni e responsabilità dei docenti

Finalità educative comuni ai diversi indirizzi

Indicazioni metodologiche

Obiettivi didattici generali

Obiettivi curriculari

Linee programmatiche per il biennio

Linee programmatiche per il triennio

Verifiche e criteri di valutazione

Valutazione finale

Valutazione della qualità del servizio scolastico  

 

Organizzazione dell'Offerta formativa

Flessibilità dell'orario

Articolazione flessibile del gruppo classe e interdisciplinarità degli insegnanti

Viaggi d'istruzione e visite guidate

Soggiorni studio e scambi culturali

Attività sportive

 

Azioni di accoglienza, sostegno e recupero. Promozione eccellenze. Orientamento

Accoglienza

Sostegno e recupero

Programmazione dei piani educativi individualizzati

Promozione delle eccellenze

Attività rivolte agli studenti stranieri

Continuità con la scuola media

Attività di orientamento

 

Rapporti enti esterni

Strutture e servizi messi a disposizione della scuola dagli Enti Locali

Rapporti dell'Istituto con altre scuole e con il territorio

Collaborazione con il Comune di Poggio Mirteto

Collaborazione con il Comune di Fara Sabina

Collaborazione con il Comune di Magliano Sabina

 

Varie

Lo sportello psicologico

Formazione e aggiornamento del personale

Incarichi e Commissioni

Funzioni strumentali

Piano finanziario P.O.F.

 

 


LETTURA DEL TERRITORIO

 Il bacino d'utenza dell'Istituto " Gregorio da Catino" è molto vasto e comprende la media valle del Tevere, sia sul versante reati no che su quello romano, e va, approssimativamente, da Montelibretti a Magliano Sabino, da Castelnuovo di Farfa a Nazzano Romano. Si tratta di zone collinari, con insediamenti abitativi numerosi, ma con popolazione ridotta (comune più grande: Fara Sabina, circa 11.000 abitanti), in un raggio di circa 60 chilometri. Il clima è mite, di tipo mediterraneo, e il territorio è ricco di corsi d'acqua, tutti affluenti del Tevere.

Le attività prevalenti sono il terziario (con fortissimo pendolarismo, specie verso Roma), l'agricoltura (aziende per lo più familiari), l'artigianato; il terziario è in fase di sviluppo.

La zona è servita dalla linea ferroviaria metropolitana FMI (Fiumicino aeroporto - Roma - Orte) ed attraversata da alcune strade statali (Salaria, SS 313 ecc.), dall'autostrada A 1 Roma - Firenze e da un fitto reticolo di strade provinciali e comunali. Esistono collegamenti di trasporto regionali (COTRAL) e, in alcuni comuni, come Poggio Mirteto, linee urbane.

Dal punto di vista sanitario, sono presenti 1 ospedale (a Magliano Sabino), 3 poliambulatori (Poggio Mirteto, Passo Corese, Fiano) e altri centri minori dipendenti dalle ASL di Rieti, Tivoli e Civitavecchia.

Sono scarsi i centri di aggregazione giovanile (solo a Passo Corese e a Poggio Mirteto); più numerose le strutture sportive (campi di calcio in tutti i comuni; uno stadio d'atletica a Poggio Mirteto; un velodromo a Forano; un ippodromo a Magliano; piscine a Farfa, Stimigliano, Selci, Poggio Mirteto, Passo Corese, Fiano; centri sportivi a Poggio Mirteto e Montelibretti).

Le attività di volontariato sono svolte dalla CROCE VERDE e dalla CARITAS.

Per ciò che concerne le istituzioni culturali, si ricordano i musei di Farfa e Magliano Sabina, le aree protette di Tevere-Farfa e dei monti Lucretili, il Consorzio delle Biblioteche della Bassa Sabina. Da ricordare anche alcune associazioni culturali (teatro Potlach di Fara Sabina, l'Accademia musicale Tiberina, gruppi teatrali, bande comunali).

L'abbandono scolastico ha dimensioni non insignificanti, mentre scarsa è l'evasione all'obbligo.

Non particolarmente rilevanti sono le devianze, così come l'immigrazione, sinora caratterizzata da un discreto tasso di integrazione; peraltro, tali fenomeni appaiono in aumento.

Non sono da rilevare forti stimoli culturali, mentre l'interesse delle famiglie appare concentrato sul conseguimento di titoli di studio che possano consentire un adeguato inserimento nel mondo del lavoro.

I bisogni formativi del territorio sono stati rilevati attraverso la somministrazione di questionari riservati ad alunni e famiglie i cui esiti saranno allegati al presente Piano dell' Offerta Formativa.

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L'ISTITUZIONE SCOLASTICA

L' istituzione è articolata in tre sedi che accolgono complessivamente quarantotto classi.

La sede centrale si trova nel comune di Poggio Mirteto e dal settembre 1998 utilizza la nuova struttura situata in località S. Valentino. Questa struttura offre tutti gli spazi necessari per un'attività didattica funzionale:

Il Polo è dotato di una palestra utilizzabile per l' attività motoria e fisica.

La sede di Passo Corese è situata presso il Polo Didattico “Corese”. La struttura, di nuova costruzione e consegnata nel settembre 2003, consente una attività didattica funzionale e offre:

La sede di Magliano è situata presso nell’edificio che ospita già la Scuola Media. La struttura, rinnovata in occasione dell’apertura,  consente una attività didattica funzionale e offre:

Nell'anno scolastico 2007-2008 l'Istituto si articola in cinque indirizzi di studio:

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SEDE DI PASSO CORESE

INDIRIZZO CLASSICO

Nella sede di Passo Corese l'indirizzo classico si articola in due corsi completi in cui sono in atto due sperimentazioni e una terza seconda classe in cui è attuata la stessa sperimentazione: bilinguismo per l’intero corso di studi e piano nazionale di informatica. Si offrono quindi maggiori possibilità di scelta in campo universitario e conseguentemente nel mondo del lavoro.

INDIRIZZO SCIENTIFICO SPERIMENTALE BROCCA

Il liceo scientifico Brocca si articola in quattro sezioni e propone lo studio del legame tra scienze e tradizione umanistica, approfondendo anche tematiche per la formazione del cittadino. Da quest’anno sono state attivate delle sperimentazioni dell’autonomia scolastica che permettono di differenziare il liceo scientifico Brocca nei seguenti indirizzi:

1.     artistico che prevede lo studio di discipline propriamente artistiche ed è completato dalle materie di carattere generale i cui contenuti sono orientati verso tematiche di salvaguardia e restauro del patrimonio artistico.

2.     laboratorio biologico che consente all’alunno un approccio fenomenologico-sperimentale verso tematiche di interesse ambientale e biologico.

3.     laboratorio di informatica che consente allo studente di sviluppare adeguate tecniche di supporto all’indagine scientifica nel cui contesto è prevista anche l’acquisizione curricolare della patente informatica ECDL.

La sperimentazione Brocca, per tutti gli indirizzi, privilegia l’area scientifica e prevede l’insegnamento del diritto e dell’economia, garantendo un’offerta formativa più ampia.

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I PRINCIPI ISPIRATORI DEL SERVIZIO SCOLASTICO

 Dalla centralità della persona discende ogni altro principio:

Le regole, i diritti, i doveri e le forme di partecipazione all'interno dell'Istituto sono fissati nel relativo  Regolamento, allegato (n° 2 ) al presente Piano dell’ Offerta Formativa.

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ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE

Le linee generali dell'attività didattica e di quella relativa alle sperimentazioni in atto si sviluppano in base ai criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti, dai Consigli di Classe e dai piani didattici delle singole discipline. Tutti questi documenti, a disposizione degli utenti (regolarmente consegnati in Presidenza ), fanno parte integrante del presente piano, che rimanda ad essi per una dettagliata determinazione delle attività previste nei diversi indirizzi, nelle varie classi e per le singole materie.

Alle attività didattiche vengono destinati non meno di duecento giorni, ed è quindi stabilito un minimo di ore annue complessive per materia pari a quello delle ore settimanali di lezione della materia (secondo la struttura oraria dei diversi indirizzi) moltiplicato per 33 (numero minimo delle settimane in cui si svolgono le suddette attività).

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CALENDARIO SCOLASTICO

Il calendario scolastico, fissato  dalla Regione Lazio, è diviso in un trimestre e un pentamestre, in considerazione delle esigenze di razionalizzazione e organizzazione di tutte le attività didattiche ordinarie ed integrative, di quelle extracurricolari, interdisciplinari e di orientamento, nonché delle visite guidate e dei viaggi di istruzione, è strutturato come segue:

10 settembre 2007 – 7 giugno 2008
giorni di lezione : 207

tutte le domeniche;
1° novembre; 8 dicembre;
23 dicembre – 6 gennaio (festività  natalizie);
20 marzo – 25 marzo (festività pasquali); 
25 aprile; 1° maggio; 2 giugno;
2 novembre, 2 maggio (fissati dalla Regione Lazio)
3 novembre, 26 aprile e 3 maggio (delibera del Consiglio d’Istituto del 3/09/2007).

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RAPPORTI DELL’ISTITUTO CON LE FAMIGLIE

L'Istituto, in relazione ai rapporti da intrattenere con la componente "genitori", per una più coerente ed efficace collaborazione, nel corrente anno scolastico, si propone:

La scuola si impegna a comunicare con le famiglie in modo chiaro e rispondente alla realtà, ma richiama i genitori ad avvalersi del diritto-dovere di stabilire contatti regolari con l'Istituto, sia attraverso gli eletti in seno agli organi collegiali, sia privilegiando la periodica ora di ricevimento dei singoli docenti. I genitori saranno invitati a concordare gli incontri con i singoli docenti.

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SERVIZI AMMINISTRATIVI

La celerità delle procedure verrà espletata compatibilmente con la consistenza numerica del personale in servizio e comunque sempre nell'interesse dell'utente.

La trasparenza degli atti è assicurata in conformità alle vigenti disposizioni (legge 241 del 17/8/1990).

La segreteria è completamente informatizzata ed il personale preposto è qualificato, avendo svolto corsi di formazione, ed è sottoposto a continuo aggiornamento.

I tempi di attesa agli sportelli saranno ridotti al minimo e comunque tutte le richieste verranno evase nel più breve tempo possibile.

L'ufficio di segreteria adotterà l'orario flessibile dando la possibilità all'utenza di richiedere le necessarie certificazioni anche in orario pomeridiano.

STANDARD SPECIFICI DELLE PROCEDURE

Per garantire un'adeguata informazione l'Istituto adibirà degli appositi spazi per:

Saranno inoltre resi disponibili, nella sede centrale, spazi per:

Nella sede di Passo Corese e in quella di Magliano sono a disposizione, nell’atrio, alcuni spazi per le comunicazioni dei docenti e degli studenti.

Gli uffici amministrativi si sono adeguati alle nuove procedure indicate nel D.L. 196/2003 riguardante il "Codice in materia di protezione dei dati personali".

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SICUREZZA (legge 626/94)

Le attività richieste dalla legge 626/94 hanno lo scopo di educare alunni, docenti e non docenti a comportarsi in modo corretto e responsabile in situazioni di pericolo.

Nel corso dell'anno scolastico 2006-2007 sono previste lezioni teoriche e simulazioni pratiche di evacuazione degli edifici in situazioni di pericolo, per entrambe le sedi dell'Istituto, messe in atto dal personale dell’Istituto preposto ai servizi di prevenzione e protezione dei rischi ed in collaborazione con alcune associazioni di volontariato operanti nel territorio.

Per ciò che concerne l’applicazione della legge sulla sicurezza, si fa riferimento al relativo Documento che ogni anno viene aggiornato dai responsabili del settore.

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CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELL'ORARIO

La formulazione dell'orario tiene conto dei seguenti elementi, dando priorità alla funzionalità didattica e alle eventuali esigenze di servizio dei docenti:

CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI INIZIALI

Per la formazione delle classi iniziali l'Istituto adotta, in successione, i seguenti criteri:

CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI

I docenti vengono assegnati alle classi sulla base dei seguenti criteri :

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IL CONTRATTO FORMATIVO

 L'azione educativa e didattica può svilupparsi in modo proficuo e pienamente rispondente alle complesse richieste della società attuale soltanto se si fonda su una reale convergenza di interessi di tutte le componenti scolastiche il cui apporto è indispensabile per unificare l'insieme degli elementi interni ed esterni alla scuola che entrano in gioco nel processo di formazione degli allievi.

Per integrare i fattori educativi espliciti (obiettivi cognitivi, contenuti culturali, di insegnamento-apprendimento, tecniche di valutazione), con i fattori educativi impliciti (la famiglia, l'ambiente sociale e in generale tutti gli interessi, le motivazioni e le informazioni che gli allievi acquisiscono al di fuori della scuola) si richiede:

A questo contratto formativo, che vincola sul piano etico e programmatico le tre fondamentali componenti del processo educativo, sono altresì chiamati a collaborare attivamente:

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IMPEGNI E RESPONSABILITA’ DEI DOCENTI

 Nello svolgimento dell’attività didattica i docenti sono chiamati a rispettare i seguenti impegni che sono parte integrante della funzione docente:

 I coordinatori di classe sono chiamati ad assolvere i seguenti compiti:

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FINALITA' EDUCATIVE COMUNI AI DIVERSI INDIRIZZI

L'Istituto individua come prioritarie le seguenti finalità educative, alle quali dovranno corrispondere, nell'ambito dell'individualità di ciascuno, i profili finali dei singoli studenti:

Nel rispetto delle caratteristiche dei singoli indirizzi di studio l'Istituto considera fondamentale, per la realizzazione del proprio Piano dell'offerta formativa, individuare e perseguire i seguenti obiettivi trasversali:

Il raggiungimento di tali obiettivi formativi dovrà tradursi, seppur nell'ambito dei diversi livelli individuali, nell'acquisizione di atteggiamenti, capacità e conoscenze specifici.

Nella prospettiva di una piena formazione degli alunni che l'Istituto vuole promuovere, acquistano preminente rilievo i seguenti atteggiamenti che gli allievi devono sviluppare, all'interno del percorso formativo globale:

Gli obiettivi, sia trasversali che didattici, delle programmazioni dei Consigli di Classe e dei singoli docenti si ispireranno alle suddette finalità educative e formative.

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INDICAZIONI METODOLOGICHE

 Il Piano dell'offerta formativa indica in sintesi le metodologie a cui potrà ispirarsi l'azione didattica dei singoli docenti, nel rispetto della libertà d'insegnamento e coerentemente con gli obiettivi formativi individuati:

 TALI INDICAZIONI METODOLOGICHE SI REALIZZANO MEDIANTE I SEGUENTI STRUMENTI:

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OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI

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OBIETTIVI CURRICOLARI

AREA LINGUISTICO- LETTERARIA

 

AREA STORICO – FILOSOFICA

 

AREA LINGUE STRANIERE

Per il raggiungimento dei seguenti obiettivi i docenti si avvarranno del metodo funzionale comunicativo.

Obiettivi cognitivi

1) obiettivi linguistico-comunicativi

2) obiettivi di educazione linguistica, dal Quadro di Riferimento Europeo

 Obiettivi affettivi, dal Quadro di Riferimento Europeo

Obiettivi linguistici

Basandosi sul Quadro Comune di Riferimento Europeo i docenti individuano i livelli di competenza che gli alunni dovranno raggiungere nel corso degli studi:

 

BIENNIO

TRIENNIO

LINGUA FRANCESE

A2 + B1

B2

LINGUA INGLESE

A2 + B1

B2

 Gli alunni dovranno quindi raggiungere i livelli di competenza, descritti come segue nel QRE

Livello Elementare

 

A2

Riesce a comprendere frasi isolate ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad es. informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro). Riesce a comunicare in attività semplici e di routine che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Riesce a descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.

A1

Riesce a comprendere e utilizzare espressioni familiari di uso quotidiano e formule molto comuni per soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso/a e altri ed è in grado di porre domande su dati personali e rispondere a domande analoghe (il luogo dove abita, le persone che conosce, le cose che possiede). È in grado di interagire in modo semplice purché l’interlocutore parli lentamente e chiaramente e sia disposto a collaborare.

Livello Intermedio

B2

È in grado di comprendere le idee fondamentali di testi complessi su argomenti sia concreti sia astratti, comprese le discussioni tecniche nel proprio settore di specializzazione. È in grado di interagire con relativa scioltezza e spontaneità, tanto che l’interazione con un parlante nativo si sviluppa senza eccessiva fatica e tensione. Sa produrre testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti e esprimere un’opinione su un argomento d’attualità, esponendo i pro e i contro delle diverse opzioni.

B1

È in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero, ecc (anche legati alla mivrolingua specialistica). Se la cava in molte situazioni che si possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in questione. Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari o siano di suo interesse. È in grado di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni e progetti.

 

AREA SCIENTIFICA

 

AREA MOTORIA

 

AREA RELIGIOSA

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LINEE PROGRAMMATICHE PER IL BIENNIO

 

Per il biennio si stabilisce di:

 

RACCORDO TRA BIENNIO E TRIENNIO

 Il corpo docente ha ravvisato la necessità di curare meglio la continuità tra biennio e triennio favorendo incontri tra i docenti interessati per conoscere gli obiettivi raggiunti nelle singole discipline, le carenze rilevate, le tipologie di verifica adottate, le conoscenze e le competenze acquisite e anche per fissare gli obiettivi di ciascuna disciplina il cui raggiungimento è indispensabile per il passaggio al triennio.

Per le materie che richiedono conoscenze più tecniche ( Matematica, Fisica, Latino ) si ritiene opportuno concordare gli obiettivi minimi e lavorare sull’acquisizione della terminologia specifica.

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LINEE PROGRAMMATICHE PER IL TRIENNIO

 Per ciò che concerne il triennio si ritiene necessario:

 Per la preparazione delle classi quinte agli esami di Stato sarà opportuno:

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VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE

E' opportuno prevedere diverse tipologie di verifica per far esercitare gli allievi con   validità, mettendo alla prova, e quindi controllando, tutte le loro abilità.

Il numero delle prove dovrà essere rappresentativo per poter disporre di elementi di giudizio diversificati e attendibili.

E' auspicabile svolgere, sin dalle prime classi, almeno due prove di verifica che abbiano una struttura analoga a quella prevista per la terza prova scritta degli Esami di Stato.

I docenti potranno avvalersi di strumenti di VALUTAZIONE DIAGNOSTICA (quella iniziale per verificare il possesso dei prerequisiti) , di VALUTAZIONE FORMATIVA (al termine di ciascuna unità didattica, finalizzata al controllo in itinere del processo di apprendimento) e della  VALUTAZIONE SOMMATIVA che ha lo scopo di quantificare il livello complessivo delle conoscenze e competenze degli allievi e di accertare il grado di raggiungimento degli obiettivi a conclusione delle varie fasi del processo di insegnamento- apprendimento e al termine dell'anno scolastico. Ai fini della valutazione formativa si svolgeranno almeno due prove scritte e due prove orali nel primo periodo (trimestre), almeno tre prove scritte e tre orali nel secondo periodo (pentamestre).

I docenti adotteranno criteri comuni di valutazione definiti nelle  programmazioni di classe.

Si farà riferimento anche ad opportuni descrittori di seguito riportati (GRIGLIA CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE) più dettagliatamente specificati nelle programmazioni delle singole discipline:

 

AREA UMANISTICA

Criteri di valutazione delle prove scritte:

   Criteri di valutazione delle prove orali:

 

AREA LINGUISTICA

 VERIFICA E VALUTAZIONE/ RECUPERO

La valutazione verrà effettuata attraverso prove di tipo oggettivo e soggettivo, al termine di una o più unità di lavoro, e verificherà il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Alla correzione delle prove farà seguito una fase di recupero per permettere a tutti il raggiungimento degli obiettivi.

 Prove di verifica per la comprensione orale e scritta

 Prove di verifica per la produzione orale

 Prove di verifica per la produzione scritta

  Prove di verifica per la conoscenza e l'uso delle strutture linguistiche

Per quanto riguarda l’orale le verifiche consisteranno in conversazioni ( più o meno guidate, a seconda del livello dello studente) relative ai contenuti studiati, con costanti riferimenti ai testi analizzati in classe; nella valutazione i criteri principali saranno la correttezza dei contenuti e la comprensibilità del messaggio, aldilà della perfezione dell’espressione linguistica.

Per quanto riguarda lo scritto verranno effettuate le seguenti tipologie di prove:

Si privilegeranno la trattazione sintetica di argomenti e i questionari a risposta aperta in quanto più appropriati per una valutazione delle capacità di comprensione/applicazione/analisi/sintesi degli studenti.

Nella correzione si terrà conto dei seguenti elementi:

Questionari a risposta aperta:

Comprensione scritta: 

Trattazione sintetica:  

Per la sezione linguistica saranno somministrate tipologie di prove previste dall’esame di Stato (seconda prova). La correzione verrà effettuata utilizzando le griglie adoperate nelle precedenti sessioni d’ esame (allegato n° 4).

 

AREA SCIENTIFICA

 Criteri per la valutazione delle prove scritte:

 Criteri per la valutazione delle verifiche orali:

 La valutazione del profitto è competenza e responsabilità di ciascun docente, tuttavia è opportuno condividere collegialmente alcuni criteri di riferimento per conseguire un livello accettabile di obiettività e omogeneità nella valutazione. E' consigliabile:

Nel valutare si dovrà comunque tener conto del comportamento ( nel rispetto di quanto stabilito dal Regolamento di Istituto ), del profitto, dell'impegno, della partecipazione al dialogo educativo e alle attività curricolari ed extracurricolari e dei progressi rispetto ai livelli di partenza. Si dovranno altresì vagliare non solo le conoscenze e competenze acquisite, ma anche lo sviluppo della personalità, della formazione umana, del senso di responsabilità, delle capacità decisionali, auto-orientative e valutative.

 

CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE

 Nel seguente prospetto vengono riportati i criteri valutativi generali adottati dal Collegio Docenti.

voto (/10)

voto (/15)

voto (/35)

CONOSCENZE

CAPACITÀ

COMPETENZE

1-3

1-5

1-13

non conosce l'argomento

non riesce a seguire i ragionamenti più semplici

non sa orientarsi nella soluzione dei problemi semplici anche se guidato

4

6-7

14-17

conoscenze carenti ed espressioni improprie

segue poco il dialogo; compie analisi errate; commette numerosi e gravi errori

riesce ad applicare le conoscenze solo se guidato; commette molti errori

5

8-9

18-21

conosce alcuni elementi ma in modo superficiale e frammentario

ha diverse incertezze; analisi parziali; sintesi imprecise

incorre in frequenti errori ed imprecisioni, ma sa comunque lavorare in modo abbastanza autonomo

6

10-11

22

conoscenza manualistica, ma sufficientemente completa

svolge compiti semplici e sa orientarsi in quelli con poche difficoltà

applica autonomamente e correttamente le conoscenze minime

7

12

25-29

conosce gli argomenti e tenta una propria rielaborazione personale

coglie le implicazioni più evidenti, compie analisi abbastanza complete e coerenti

pur con delle imprecisioni riesce a svolgere problemi di difficoltà medio-alta

8