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Nell’anno
scolastico 1964-65 viene istituito a Rieti l’
Istituto Tecnico Industriale, quale sezione
staccata dell’ I.T.I.S. di Terni.
Successivamente, nel 1969, l’istituto ottiene
l’autonomia e si affianca all’indirizzo di
Meccanica già esistente, quello di
Telecomunicazioni.
A
partire dall’a.s. 1996-97 viene attivato un
corso sperimentale di Liceo Scientifico
Tecnologico (Progetto "Brocca"
coordinato a livello nazionale) nato per venire
incontro all'esigenza di raccordare in modo più
efficace il mondo "umanistico" con
quello "scientifico" e soprattutto
quest' ultimo con quello "tecnologico"
L'I.T.I.S.
di Rieti può vantare meriti davvero
ragguardevoli, sia per aver fornito una
formazione culturale e specifica a migliaia di
giovani, tra i quali è possibile annoverare
numerosi professionisti che operano attualmente
nel tessuto produttivo, sia per aver saputo
rinnovarsi, adeguandosi alle esigenze del tempo
e del territorio, con l'inserimento di vari
corsi di specializzazione e con la creazione di
nuovi laboratori dotati di sofisticati
strumenti.
E'
importante sottolineare la volontà sapiente e
fattiva con la quale questa scuola ha saputo
accompagnare, trasformandosi nel volto e nelle
strutture e adeguandosi alla non facile realtà
odierna, l'evoluzione di una intera Provincia,
non di rado proponendosi come punto di
riferimento del progresso tecnico e sociale.
L'Istituto fornisce
attualmente, al termine del corso di studi, i
seguenti diplomi:
Perito
industriale con specializzazione in Elettronica
e Telecomunicazioni
Perito
industriale con specializzazione in Meccanica
Maturità
scientifica (corso sperimentale di Liceo
Scientifico Tecnologico).
Nella
scuola sono attualmente presenti diversi
laboratori: 3 di Elettronica, 4 di Informatica,
2 laboratori Tecnologici, Sistemi Automatici,
Fisica, Macchine utensili, a controllo numerico
e a fluido, Biologia, Chimica e Linguistico
oltre a 2 aule di disegno e un’aula di
videoscrittura.
All’interno
dell’attività curricolare un ruolo importante
è svolto dall’area di progetto che consiste
nello sviluppo di un progetto che coinvolga
tutti gli studenti di una o più classi e
diverse discipline. Questa attività punta a
sviluppare la capacità progettuale,
organizzativa, di lavoro di gruppo e saper
utilizzare conoscenze e competenze relative alle
diverse discipline.
La
programmazione e lo svolgimento di questa
attività deve essere vissuta dagli studenti in
maniera attiva e propositiva in modo tale da
costituire uno strumento di motivazione allo
studio e alla rielaborazione personale.
Inoltre
l’area di progetto costituisce il momento più
favorevole per attuare strategie di
orientamento, infatti, nell’ambito delle
tematiche affrontate e delle attività promosse,
gli allievi vengono sollecitati ed aiutati dai
docenti a trovare un proprio ruolo all’interno
del gruppo mettendo in evidenza e potenziando le
proprie attitudini e competenze.
Molto
importante è il cosiddetto “sportello”
pomeridiano che consiste nell’aiuto da parte
dei docenti a singoli studenti o a piccoli
gruppi, per colmare lacune o fare esercitazioni
su specifici argomenti delle varie materie.
Le
lezioni curricolari vengono svolte tutte in
orario antimeridiano e distribuite, per quanto
possibile, tenendo conto dei criteri generali
stabiliti dal collegio dei docenti, delle
esigenze didattiche e delle specificità delle
varie discipline.
L’orario
di inizio e fine delle lezioni tiene conto
dell’alto tasso di pendolarismo degli studenti
e degli orari dei trasporti pubblici a
disposizione. Pertanto le ore di lezione hanno
una durata ridotta di 5 o 10 minuti che vengono
tuttavia recuperati aumentando il numero di
giorni di lezione rispetto al calendario
scolastico regionale per garantire i 200 giorni
stabiliti dalla legge.
In
stretto collegamento con l’attività didattica
ordinaria vengono organizzati, su progetto dei
consigli di classe, sia i viaggi di istruzione
sia le visite guidate con l’obiettivo di
approfondire le discipline scolastiche, di
migliorare i rapporti nelle e tra le classi e di
mettere a confronto gli alunni con le realtà
sociali e lavorative.
Il
C.I.C. opera sulla base delle esigenze avanzate
dagli studenti o che emergono dall’analisi
delle esperienze pregresse, avvalendosi del
supporto di due consulenti ASL: una psicologa ed
un’assistente sociale.
Il
suo obiettivo è quello di aiutare gli
studenti, i docenti e i genitori dando
informazioni ed assistenza riguardo ogni
problema e organizzare un’accoglienza agli
alunni del biennio.
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