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pagina
Anche quest’anno sarà così e vorrei cominciare
con un argomento che racchiude in sé diverse
tematiche: il crocifisso nelle classi. Tutti
conosciamo la sentenza del tribunale de L’Aquila
che ha messo al bando il crocifisso da una
scuola frequentata da bambini mussulmani. Molte
le polemiche sia da una parte che dall’altra,
chi sostiene che il crocifisso deve essere
presente nelle aule perché simbolo della cultura
cristiana e italiana e chi invece è contrario
perché sostiene che limiti la libertà di culto
stabilita nella Costituzione.
La questione è stata affrontata anche in molti
Paesi dell’Unione Europea: “l'Austria con una
legge del 1949 e con il Concordato del 1962,
garantisce la presenza dei crocifissi solo nelle
scuole in cui gli studenti cristiani sono la
maggioranza”; “la Francia ha adottato invece una
soluzione più radicale richiamando l'articolo 28
della Costituzione che vieta espressamente
l'esposizione di simboli o emblemi religiosi su
monumenti e in spazi pubblici, a eccezione dei
luoghi di culto, dei cimiteri, dei musei, ecc”.
“In Germania una sentenza della Corte
Costituzionale del 1995 ha sancito
l'incostituzionalità della presenza dei simboli
religiosi nelle aule scolastiche. Il
provvedimento riguarda le scuole elementari del
solo Land della Baviera (peraltro il più
cattolico della repubblica federale) e subordina
la permanenza del crocifisso a un'esplicita
richiesta di genitori, insegnanti e alunni delle
diverse scuole.” “In Svizzera, nel 1990, il
tribunale federale elvetico ha dato ragione ad
un ricorso contro la decisione di un comune del
Canton Ticino di esporre crocifissi nelle
classi, sostenendone l'incompatibilità con la
neutralità confessionale della scuola pubblica”.
(Fonte: Tiscali informa)
In Italia c’è attualmente un Disegno di Legge
che prevede l'obbligo di esporre il crocifisso
"in tutte le aule delle scuole di ogni ordine e
grado e in tutte le università e accademie del
sistema pubblico integrato di istruzione”.
Nella nostra scuola il problema è stato
affrontato e ne è uscito che a maggioranza gli
studenti vogliono il crocifisso nelle aule. Così
i crocifissi sono stati comprati. Ma chi li deve
pagare? A chi spetta sostenere la spesa? Allo
Stato, alla Provincia, alla Curia, alla Scuola?
E se spetta alla Scuola, a quale progetto
verranno diminuiti i finanziamenti?
A questo punto si pone all’attenzione di tutti
una riflessione: essendo la scuola pubblica e
statale, accanto al crocifisso non bisognerebbe
avere la foto del Presidente della Repubblica?.
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