1843. Padre Eugenio Barsanti, il maestrino, come
gli alunni lochiamavano per la sua giovane eta’
e per l’esile statura, nella primavera del 1843
entrò in classe con in mano un barattolo
cilindrico; su una base era stato saldato un
lungo collo, mentre la base opposta era stata
sostituita con una membrana elastica. Lo
strumento era stato costruito dallo stesso
Barsanti. Riempì il recipiente con idrogeno e
aria, chiuse ermeticamente il collo con un tappo
di sughero e fece scoccare all’interno una
scintilla elettrica. Immediatamente uno scoppio
fragoroso scaraventò il tappo verso il soffitto
mentre
la membrana, dalla parte opposta, si fletteva
verso l'esterno. Agli alunni spaventati spiegò
cos'era accaduto: la scintilla elettrica aveva
incendiato il miscuglio di gas il quale,
aumentando di volume, aveva prodotto lo scoppio
lanciando in aria il tappo. Con questa semplice
esperienza cominciava la storia del motore a
scoppio.
1851. Felice Matteucci inizia la collaborazione
con Padre Barsanti. I due fecero costruire dei
cilindri di ghisa con un pistone mobile
all'interno e vi introdussero una miscela
tonante. Provocarono un a scintilla con due
elettrodi posti all'interno, misurarono la forza
cui era soggetto il pistone e la durata del suo
moto.
1853. Nasce il motore a scoppio. Il primo motore
fu costruito in quest'anno da una fabbrica
fiorentina, la fonderia di Pietro Benini. Il
pistone, che scorreva dentro un cilindro di
ghisa, a causa dell'esplosione, si allontanava
dal fondo del cilindro stesso. All'interno di
esso si creava così una depressione che
risucchiava il pistone in senso opposto.
1854. Il primo brevetto inglese. Il 12 giugno
Barsanti e Matteucci ottennero per il loro
lavoro il certificato di brevetto numero 1072.
1856. Motore bicilindrico di 5 cavalli. La prima
completa applicazione del motore avvenne
nell'officina della stazione Maria Antonia di
Firenze.
1859. La Sociatà Anonima B&M S.p.a.. Dopo il
successo seguito alla presentazione del motore a
pistoni contrapposti, brevettato a Torino l'anno
precedente, Barsanti e Matteucci ritennero
opportuno trasformare la loro associazione in
una Società per azioni.
1864. Un'occasione mancata. Nel 1863 la Società
Bauer e Co. costruisce un motore di 4 cavalli
sul brevetto B&M. La produziine di serie fu
affidata a una società belga. Barsanti si recò a
Seraing, in Belgio, e fu presente alla prima
accensione del nuovo motore. Il 19 aprile 1864,
in Belgio, Barsanti muore e tutto sfuma.
L'ingegner Matteucci torna ad occuparsi di
idraulica.
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