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Questo
articolo potrebbe essere considerato una
pre-auto-recensione di un film ancora in fase di
realizzazione.
Visto che il film è stato scritto da me in
collaborazione con una ragazza, lascio da parte
per tutta la durata dell’articolo la modestia.
Tutto ebbe inizio in un giorno di pioggia –
questo fa molto film noir- avevo tra le mani una
sceneggiatura da realizzare, ma il tempo che
passava rendeva la storia sempre più banale;
dovevo trovarne, quindi, una meno cervellotica e
meno noiosa.
Improvvisamente quando un fulmine illuminò il
cielo nero, colmo di una pioggia estiva,
un’idea mi penetrò la mente.
Ne feci un racconto che utilizzai per farmi
assumere a IL MESSAGERO, e che successivamente
con l’aiuto della mia ragazza tramutai in
soggetto e poi in sceneggiatura.
I personaggi iniziarono a delinearsi, i
protagonisti assunsero vita propria e la
sceneggiatura si scrisse da sola.
Adesso bisognava realizzarlo, trovare qualche
soldo per la produzione e soprattutto trovare
gli attori.
Pensai che la mia scuola ogni anno si
cimentava nella realizzazione di mediometraggi diretti dal prof. Tiburzi,
e quindi perché non presentare anche una mia
richiesta?
La mia proposta è stata accettata, ed è di
giorni orsono l'autorizzazione, a dividere
parte del budget con il progetto di Don Tiburzi
che si occuperà di realizzare un altro film
come accade con consuetudine ogni anno.
Trovare
gli attori è stato difficilissimo, trovare le
facce giuste per interpretare quei personaggi
che vivevano nella mia mente è stata
un’impresa snervante.
Poi
un giorno, un pomeriggio qualunque, una
telefonata modificò il futuro del film.
-
Salve, è il signor Mengoni?- la voce aldilà
della cornetta era femminile, dolce e pacata.
-
Si- non sapevo che altro dire, non sapevo di
cosa si trattasse, forse un’offerta
telefonica?!
-
Sono ******** del filmfestival di Torino,
abbiamo ricevuto la sua sceneggiatura.
Cosa
dire? Ero diventato improvvisamente muto, non
sapevo cosa rispondere. Per qualche istante ci
fu un silenzio d’oltretomba, anche la natura
taceva…poi, improvvisamente
-
stavamo scegliendo i soggetti per i film da
inserire in nomination e il suo è stato scelto
tra i primi cinque.
Pensai ad uno scherzo, ma non riuscivo neanche a
chiedere se lo fosse, o se fosse la verità;
improvvisamente mi trasformai in un vegetale.
-
c’è ancora signor Mengoni?
-
questa frase mi richiamò all’attenzione
-
si…certo…si….- farfugliai io emozionato.
- Sappia che la
telefonata è confidenziale e per nulla
ufficiale, lei ha un anno di tempo per
realizzare il film, se non lo farà passerà
nelle mani di un produttore che sceglierà di
farlo dirigere a qualche regista…..lei avrà
una minima percentuale nella copyright, le
consiglio di mettersi al lavoro- la sua voce era
dura, pur mantenendo quella dolcezza femminile.
-
va bene, va bene….- dissi io.
-
Arrivederci, manderemo il modulo d’iscrizione
sulla sua casella e-mail.
-
Arrivederci.- conclusi io.
Era cambiato tutto, la mia storia valeva la pena
di realizzarla, avevo avuto la giusta conferma.
Mi misi al lavoro intensamente e scrissi la
story-board.
Adesso fra qualche giorno inizieranno le
riprese, dopo qualche giorno di prova, e verso
aprile il film sarà completato; entrando in
nomination sarà il primo film indipendente a
costo zero ad essere distribuito nella storia
del cinema.
Troppo grande è questa situazione, quindi,
proverò soltanto a realizzare questo
lungometraggio con tutta la passione possibile,
rendendolo un bel film….il resto verrà da
solo.
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