"Griska e l'orso" di René Guillot

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Tipo di formazione vegetale propria delle zone artiche e talora di quelle più elevate in altitudine, caratterizzata, dalla mancanza di specie arboree, e da un punto di vista ecofisiologico per la forte limitazione dello sviluppo radicale profondo delle piante dovuta alla presenza del permafrost che può essere paragonato ad un unico blocco di roccia. La stagione invernale è lunghissima e si possono arrivare –80° c. Lo strato nevoso continuo, rimane intatto sia per le basse temperature, ma soprattutto per la mancanza quasi totale di vento durante tutto l’inverno. |
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La stagione vegetativa e brevissima, 2 o 3 mesi. Il calore immagazzinato dal suolo durante la breve estate artica riesce a sciogliere il ghiaccio solo per alcune decine di centimetri. La bassa temperatura anche estiva riduce di molto l’evaporazione: il suolo resta sempre ricco di acqua. Il clima si può considerare relativamente umido. |
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La tundra è presente solo nell’emisfero settentrionale e costituisce una fascia continua a cavallo del circolo polare. La vegetazione è dominata dalle Briofrite e da Licheni che costituiscono uno strato che per molti tratti ricopre totalmente il suolo. Molte specie di licheni sono veri e propri piccoli arbusti che possono raggiungere altezza di 30/40 cm. Oltre ad alcuni specie di grandi erbivori come la renna, è di grande interesse la presenza del bue muschiato. Non mancano anche numerosi predatori come diverse specie di orsi, volpi e mustelidi. La tundra è un luogo di nidificazione di moltissime specie di uccelli. |
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