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"La vera cultura di pace non può prescindere dalla capacità di affrontare in modo costruttivo il rapporto con le visioni del mondo che non sono immediatamente le nostre. Liberando il potenziale di ogni essere umano e facendo si che le persone comuni si uniscano nell'impegno di generare un cambiamento positivo, si potrà allora costruire un'autentica cultura di pace" (Daisaku Ikeda, Proposta di pace 2000 :" La pace attraverso il dialogo: l'era della discussione"). Il progetto intercultura "Genitori efficaci" nasce dall'esigenza di promuovere sul territorio una cultura, partendo proprio dalle famiglie degli alunni, in cui l'incontro con l'altro risulti il più possibile sincero, spogliato dai luoghi comuni e privo di pregiudizi. È con questa premessa che l'Istituto Comprensivo di Contigliano, insieme al Comune, si fanno promotori di un "progetto pilota" rivolto ai genitori e agli alunni di due classi dell'Istituto (la 2° e la 3° classe della scuola elementare). L'intento è quello di costruire un percorso comune, dove ognuno possa sperimentare un cambiamento concreto che diventi il punto di partenza per trasformare l'ambiente stesso. La vita è il bene più prezioso ed il valore supremo, per cui è fondamentale insegnare il rispetto della dignità della vita, dandone come adulti, per primi l'esempio, mettendo l'individuo al centro di ogni progetto (pedagogico, politico, economico o culturale) attraverso una trasformazione che si rivela sempre più urgente a fronte dei problemi legati a questo particolare momento storico. Anche nelle relazioni umane è indispensabile che il rispetto della vita diventi prioritario, attraverso lo sviluppo di legami di fiducia e il dialogo tra le persone. L'educazione è lo strumento che aiuta l'individuo a prendere consapevolezza del valore della proprio vita e simultaneamente a riconoscere il valore della vita altrui. Daisaku Ikeda dice:" L'individuo che si è liberato del dubbio verso se stesso e che ha imparato ad avere fiducia in sé è naturalmente portato a credere nelle capacità latenti degli altri e riesce ad andare oltre le apparenze, per percepire e credere nei meravigliosi tesori che l'altro nasconde. L'educazione ci permette di superare le differenze superficiali e ci rende capaci di percepire la grande terra e il grande mare della vita che ci sostiene tutti: tali sono i suoi benefici". Punto di partenza sarà il riconoscimento della diversità, la sua accettazione e la sua valorizzazione attraverso il superamento del pregiudizio, evitando la demonizzazione dei comportamenti diversi e abbattendo il muro di difesa che erigiamo intorno a noi sia come gruppi sociali che come persone. L'obiettivo è quello di riuscire, come adulti, ad accettare la diversità come valore sperimentando che in questo modo sarà più facile pensare e costruire nella società situazioni di dialogo e di collaborazione reciproca. La finalità è che adulti e bambini imparino a comportarsi secondo un costume mentale critico e partecipativo al tempo stesso, riuscendo a creare sia nella scuola che nella società un clima positivo che è già di per sé la base di grandi cambiamenti. Le considerazioni finora svolte sono prevalentemente rivolte al mondo della scuola, ma esse riguardano i bambini come gli adulti, i figli come i genitori, gli amministratori e tutti coloro che hanno comunque un ruolo attivo nella società. Crediamo infatti che sia importante realizzare una collaborazione sempre più stretta tra la scuola e tutte le agenzie educative presenti sul territorio, poiché tante sono le strade attraverso le quali si possono raggiungere risultati positivi in questa direzione e molteplici i contributi che si possono avere nella valorizzazione delle peculiarità dei singoli soggetti. Costruire una cultura della pace richiede senz'altro tempi lunghi, continuità e radicamento per un cambiamento che riteniamo fondamentale per la società del domani. È necessario che siano in primo luogo, gli adulti a preparare il passaggio da questa società per certi aspetti dura e violenta ad un mondo dove lo sviluppo sia sostenibile per l'attuale e le future generazioni, in quanto è proprio il futuro di tutto il pianeta Terra che richiede nuove regole di convivenza pacifica tra uomini e donne di culture e razze diverse, attraverso il superamento di piccoli e grandi conflitti, che possono essere, a nostro parere, l'unica vera e importante speranza che può far nascere nei giovani il desiderio di scoprire il proprio futuro. |


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Le motivazioni del Corso |
