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PROPOSTE

FORMAZIONE dei DOCENTI


Realizzazione di un CD ROM sulla Provincia di Rieti

Progetto Biblioteche

Educazione interculturale

ITER DI FORMAZIONE ALL'USO DI STRUMENTI TELEMATICI PER PROGETTARE, DOCUMENTARE E VALUTARE ESPERIENZE DIDATTICHE COOPERATIVE

IN SEDE LOCALE:

1) Fase di apprendimento "off/on line": per imparare ad utilizzare le risorse della rete Internet, i sistemi di posta elettronica, la chat, la videoconferenza, la condivisione di bacheche elettroniche.

Fruizione di Internet
    
Reperimento, selezione, acquisizione e manipolazione delle informazioni in rete Percorsi di conoscenza e di studio; impostazione di unità didattiche e di ricerca

Produzione in Internet .
    
Posta elettronica, mailing list e gruppi di discussione Uso di chat, videoconferenza, bacheche condivise, Impostazione di un sito Web, Costruzione di pagine Web Pubblicazione sulla rete dei propri materiali.

    
Quest'itinerario formativo di tipo teorico (significato culturale della rete, intesa come strumento telecomunicativo e servizio per la didattica) e pratico (attività di laboratorio per costruire abilità e conoscenze per l'utilizzo degli strumenti dedicati allo scambio di messaggi e alla ricerca di informazioni su Internet) può essere svolto attraverso uno o più corsi intensivi-ricorsivi, meglio se pluriennali, accompagnati da momenti di progettazione e di riflessione "in itinere".

    
Poiché ci consideriamo una rete tra scuole, nei casi in cui queste siano situate sullo stesso territorio o in sedi viciniore, sarebbe auspicabile svolgere questa prima fase di formazione in maniera consorziata, sia per condividere spazi ed attrezzature, che per individuare forme di collaborazione con scuole "locali", interessate a proseguire l'attività con la sperimentazione di esperienze didattiche cooperative.

    
Questo stadio (che sarebbe auspicabile, laddove sia possibile, venisse accompagnato da attività di formazione tecnologica domiciliare con modalità di "crediti" da ufficializzare ed incentivare per chi si esercita, lavorando a casa) potrebbe comprendere non solo l'apprendimento tecnico dei programmi, bensì l'analisi di casi e di contesti d'uso didattico, per cominciare ad avviare riflessioni non solo sui prodotti, bensì sui percorsi e sui processi attivati dal ricorso alla telematica.

     Si potrebbero ad esempio analizzare i siti web scolastici già esistenti, i casi di documentazione telematica, le esperienze innovative segnalate dai vari laboratori tecnologici universitari e da altri centri di ricerca; simulare contesti d'uso di posta elettronica tra le scuole locali, scambiarsi a livello docente semplici bookmarks su tematiche concordate durante il corso

2) Fase di sperimentazione "off/on line": al termine della prima tranche di formazione, sarebbe opportuno che ogni scuola definisse al proprio interno uno staff di supporto tecnico e progettuale, in grado di coordinare gruppi di docenti intenzionati a proseguire l'attività, sia attraverso forme di autoaggiornamento e di sostegno "psicologico", che soprattutto tramite l'elaborazione di progettualità da condividere all'esterno, in particolare con le scuole coinvolte nel piano di aggiornamento.

    
Gli staff di coordinamento avrebbero il compito di curare l'organizzazione, le modalità di attuazione dei progetti e la loro messa a punto, pianificando i propri interventi sia in relazione alla rete interna (quali docenti, quali classi, per fare che e con chi …), che a quella esterna (definire i partners, la tipologia, le forme e gli strumenti della cooperazione), prevedendo anche il coinvolgimento di eventuali "esperti", contattabili anche, ma non solo, attraverso Internet.

     I gruppi di lavoro su "progetti" proseguiranno la formazione attraverso l'attuazione autonoma e al contempo "assistita e tutorata" di brevi percorsi didattici, i cui esiti saranno oggetto a loro volta di nuova formazione, per verificarne l'efficacia e al contempo immaginare insieme soluzioni diverse, anche alternative a quelle sperimentate.

3) Fase di monitoraggio e valutazione "off/on line": si potrà dare un senso alla formazione proprio invitando i docenti ad inserirla, fin dall'inizio, all'interno di specifici contesti didattici, la cui realizzazione sarà compito della formazione stessa valutare, sia "in itinere", immaginando incontri di gruppo o seminariali per valutare l'andamento del progetto, sia al termine, per elaborare strumenti di monitoraggio condivisi.

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