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RIORDINO DEI CICLI SCOLASTICI |
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Il Governo, nel Consiglio dei ministri del 3
novembre 2000, ha approvato il Programma
di attuazione della riforma dei cicli
scolastici varata dal Parlamento lo scorso febbraio (Legge n.30 del
10/2/2000). La nuova scuola, disegnata dalla riforma, si articola in scuola dell'infanzia non obbligatoria (attuale scuola materna); in un ciclo primario (scuola di base) che avrà la durata di sette anni e in un ciclo secondario di durata quinquennale. La riunificazione in un primo ciclo unitario dell'istruzione di base consente lo sviluppo di un percorso pedagogico che mira a superare le cesure che segnano nell'attuale sistema il passaggio dalle elementari alla media inferiore. Il secondo ciclo della scuola secondaria di durata quinquennale si articola in quattro aree specifiche classico-umanistica, scientifica, tecnica e tecnologica, artistica e musicale. Obiettivo della riforma è consolidare le capacità e le competenze acquisite nel ciclo primario, arricchire la formazione culturale, umana e civile degli studenti e prepararli all'accesso all'istruzione superiore, universitaria e non universitaria e/o all'inserimento nel mondo del lavoro. La realizzazione progressiva dei nuovi cicli scolastici consente l'impostazione di un progetto generale di riqualificazione del personale docente e dei criteri generali per la formazione degli organici d'istituto. |
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